Fuori programma
31-05-2013 09.16.52 GMT+02I registratori di cassa all'italianaUna scoperta allucinante che ho fatto a proposito dei registratori di cassa

Un paio di giorni fa ho scoperto una cosa che mi ha sconvolto. I registratori di cassa hanno una memoria, detta "fiscale", che registra il numero delle chiusure fiscali, che sono praticamente le operazioni di consuntivazione (di solito giornaliera) degli scontrini emessi. Quando il numero stabilito di chiusure è stato raggiunto, il registratore va sostituito (ossia buttato) anche se perfettamente funzionante.
Un'obsolescenza programmata praticamente dallo Stato. La prima considerazione che mi viene è se non si poteva trovare un modo per evitare questo spreco di apparecchi che potrebbero durare anche il doppio se non il triplo della loro vita programmata. Un impatto ambientale evitabile e non parliamo della spesa per il nuovo apparecchio imposta all'esercente.
Viene naturale chiedersi se non ci siano dei gruppi che fanno affari su questo e se non ci sia stata connivenza di chi ha trovato questa soluzione piuttosto che altre al problema (e mi viene da dire che tecnicamente ce ne sono).
Poi però sopraggiunge anche una seconda considerazione meno scontata: questa soluzione è stata ideata per scongiurare le manomissioni delle registrazioni che si potrebbero eseguire e che sono più subdole della non emissione degli scontrini, semplicemente perchè il cliente non è in grado di verificare la validità di questi ultimi.
Per cui, alla più ovvia prima considerazione, si aggiunge quella che se (forse) sono disonesti quelli che impongono queste dinamiche, lo è quantomeno altrettanto la parte che per aver suscitato la necessità di questi controlli di fatto deve averli prima elusi o inquinati. Ho fatto qualche ricerca e non mi pare di aver trovato casi analoghi in altri paesi (almeno quelli anglofoni) e la spiegazione è che forse non ci si è nemmeno posti il problema perchè, non dico che altrove sono tutti onesti, ma probabilmente la quota dei "furbi" è molto meno significativa che nel nostro paese...

 

data modifica 31-05-2013 14.54.38 GMT+02

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CommentiFeed RSS 2.0 di : Fuori programma, commenti a "I registratori di cassa all'italiana"
1) fabrizio Mannari06-06-2013 22.58.14La sua scoperta “allucinante” è alquanto tardiva visto che il decreto ministeriale che regola la vita di conformità dei registratori di cassa risale al 23 marzo 1983! La memoria fiscale non può essere cancellata per ovvi motivi di trasparenza. Perciò la vita programmata di una registratore di cassa, dipende dal numero di azzeramenti giornalieri che possono essere trascritti nella suddetta memoria. In base al modello, tale valore varia tra 2150 e 3000. In pratica la vita media è di circa 7-8 anni. Un periodo discretamente lungo per ammortizzare il costo del bene. Ovviamente un modello con 3000 chiusure fiscali (quasi 10 anni di vita per un attività che lavora sei giorni su sette alla settimana) avrà un prezzo più alto di quello con “solo” 2150 chiusure. Se pensiamo che un registratore di cassa di fascia bassa costa tra i 450 e i 600 euro e dividiamo tali cifre per il periodo minimo di vita, ovvero sette anni, ci rendiamo subito conto che noleggiarlo ci costerebbe molto di più. Quindi mi sembra un po’ eccessivo parlare di obsolescenza programmata, quando esistono i computer che hanno un ciclo di vita nettamente inferiore ed un prezzo molto più alto.
2) Cosimo Carbonelli19-12-2013 19.12.26Mi scuso del ritardo nella risposta, ma questo commento mi era proprio sfuggito.
Tornando al tema, non occupandomi di registratori di cassa nè di problemi relativi alla vendita al dettaglio non mi sono mai posto il problema e l'ho potuto constatare per un puro caso parlando con un esercente.
Ciò che a Lei sembra ovvio è invece il cuore del mio post e continuo a non trovarlo ovvio, ossia che l'Italia sia un caso a sè praticamente anche sotto questo punto di vista, per cui le deduzioni implicite a cui volevo portare è che se abbiamo dovuto trovare soluzioni del genere (scartando la motivazione che siamo l'unico paese dotato di legislatori avveduti) sono:
a) siamo un paese di disonesti
b) siamo un paese in cui il controllore è incapace di controllare in altri modi i soggetti interessati e deve architettare soluzioni di questo tipo per poter contenere i fenomeni di illegalità
se sia l'una, l'altra o la combianzione delle due cose (l'ultima è la più probabile e mio parere) lascio a Lei e a ciascun'altro la risposta.
In merito alle Sue considerazioni economiche non mi convince per nulla: chi compra un asset dovrebbe avere tutto il diritto di decidere quando mandarlo in dismissione e se funziona ancora non dovrebbe essere vincolato da legami legislativi soprattutto se non è un bene le cui prestazioni possono incidere sulla salute o sull'ambiente. Visto che poi ho tirato in ballo l'ambiente, stiamo parlando sempre di materiali in parte riciclabili ma non del tutto e di cui comunque il costo di riciclo va sostenuto a monte o a valle della catena del valore; inoltre, già non condivido l'atteggiamento sul piano educativo individuale, ancora meno lo digerisco se è il legislatore che mi impone un comportamento eticamente censurabile.
3) Ovidio Ciancarini (www.euroassistenzaroma.it)28-01-2014 14.19.49Non è vero che bisogna assolutamente cambiare registratore, lei è male informato, si può cambiare la memoria fiscale, senza sostituire tutto l'apparecchio. Il legislatore lo spiega molto bene! Credo che sia più serio informarsi prima di fare queste figure di.......................................... In tutta Europa adoperano la nostra stessa procedura, probabilmente perché sono tutti disonesti i cittadini europei. Le consiglio di criticare meno, o almeno con più cognizione.
4) Cosimo Carbonelli29-01-2014 10.44.22Certo che si può cambiare la memoria fiscale, ma quanto costa? E perché il costo è sempre a carico del contribuente? Ovviamente lei è parte in causa e non posso aspettarmi risposte diverse. Così come i commercialisti non farebbero la ola di fronte a una vera semplificazione fiscale. Le segnalo questo link a proposito di come ci siano soluzioni alternative http://carlettodarwin.blogspot.it/2012/02/come-fanno-gli-altri-paesi-senza.html . Poi forse dovrebbe informarsi meglio lei, perché un conto è l'emissione di un normale scontrino con funzione di ricevuta e promemoria, un altro è lo scontrino fiscale così come è impostato in Italia. A proposito degli altri cittadini europei invece questo flash la dice lunga http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-05-22/levasione-europa-vale-1000-194243.shtml?uuid=Ab6dSIyH . O quella citata è evasione di necessità?
5) salvatore01-04-2014 22.54.34vendo ricambi registratori di cassa e bilance elettroniche kiamatemi telefono 3339428400 salvatore
6) Fabrizio Mannari06-07-2014 20.36.38Carissimo Cosimo, mi sembra poco informato sui misuratori fiscali. La memoria fiscale quando si esaurisce, non può essere sostituita. Bisogna procedere alla sostituzione dell' apparecchio fiscale. SOLO in caso di GUASTO durante il ciclo di vita della macchina, il costruttore può sostituire la memoria. In questo caso bisogna dismettere la vecchia matricola e comunicare all'agenzia delle entrate il nuovo numero di serie della memoria. Gridare allo scandalo, come lei ha fatto, mi fa sorridere e vorrei tranquillizzarla. Gli esercenti possono adottare la ricevuta fiscale o lo scontrino, in piena autonomia. Quindi se questi marchingegni non le piacciono, ha la sua alternativa. Pensa però che adottando le ricevute fiscali (teoricamente anche per vent'anni) il cliente possa risparmiare? La saluto cordialmente.
7) Lalla15-09-2014 10.54.10A chi dice che siamo un paese di disonesti e che la memoria scade per controllare "meglio", vorrei dire che sostenere questa spesa soltanto per potere emettere gli scontrini è veramente pesante e che a questa si aggiunge la verifica fiscale annuale del costo di almeno €60,00!!!! E per quale motivo? È solo un modo di fare lavorare chi vende i registratori di cassa a parere mio.
8) Lala15-09-2014 12.03.44Aggiungo che bisogna utilizzare rotolini fiscali che hanno una scadenza, e che da Gennaio 2014 la prima verifica periodica dovrà essere effettuata al momento dell'installazione del registratore dicassa. Se è appena stato installato cosa c'è da verificare???? È o non è un altro modo per spremere gli esercenti? Non so neanche io quali sono tutti gli adempimenti che si inventano!
9) Lorenzo17-10-2014 20.36.09veramente il mio registratore ha esaurito la memoria fiscale, ma debbo solo sostituire la memoria fiscale, una card che si trova dentro il registratore ed è rimovibile
10) paolo flizi06-11-2014 14.41.02ma a memoria fiscale completa la macchina si blocca e non stampa più o continua a stampare?
11) Cosimo Carbonelli22-11-2015 12.51.51Volevo comunicare che a causa della migrazione di questo sito presso un altro provider, alcuni post caricati negli ultimi 3-4 mesi potrebbero essere andati persi, mi scuso, ma non è avvenuto intenzionalmente
12) Suevonne (http://anbcnydsymm.com)12-05-2016 20.52.04It's a plaseure to find someone who can think so clearly
13) Emilio Stelo20-07-2016 17.14.15In data odierna ho "scoperto" la sostituzione del registratore anch'io, dopo che lo stesso ha raggiunto il limite massimo di chiusure ( tra 50 giorni circa), il mio tecnico dice che dopo 7 anni per Legge questo va cambiato a prescindere dallo stato di usura anche se perfettamente funzionante. Ok assodato che è una delle tante truffe Legalizzate del nostro belpaese... qualcuno saprebbe dirmi se ad oggi 20.07.2016 qualcosa è cambiato in proposito? Grazie anticipatamente
14) DANILO03-08-2016 18.37.07Il registratore di cassa, o meglio il misuratore fiscale o AMF, va sostituito quando la memoria fiscale va in esaurimento. Considerate di avere un quaderno e ogni giorno scrivete una riga sino al termine della pagina, e cosi di seguito sino all'ultima pagina. Quando si inizia l'ultima pagina si pensa di sostituire il quaderno, nel caso dell'AMF compare un messaggio che avvisa l'esercente che mancano "X" chiusure alla fine della memoria, praticamente ha iniziato l'ultima pagina. Questa è una memoria inamovibile, annegata in resina epossidica, e incancellabile con una certa dimensione in byte per contenere i dati delle chiusure giornaliere. Possono variare da 2000 ad oltre 3000. Alcuni modelli arrivano a 3800 e sono più cari (vedi IBM) di altri ma questo gli utenti (commercianti) non lo sanno e tendono ad acquistare i più economici. In teoria è possibile sostituire la memoria fiscale, che essendo inamovibile è ancorata alla base del misuratore fiscale, che va sostituita ed il costo lievita anche perchè il registratore va smontato manualmente per recuperare la componentistica di cui è fornito (CPU-Tastiera-Stampante-Visori ecc.ecc), sostituita la base con la vecchia memoria fiscale, rimontato, meso in test a e sottoposto ad un controllo di conformità. Inoltre il decreto di approvazione ha una scadenza e pertanto al termine di questa il produttore non può più effettuare questa operazione. Per i misuratori ancora utilizzabili presenti sul mercato la scadenza è la fine della memoria. L'Italia non è il solo paese ad aver adottato questo sistema, siamo stati i primi e altri paesi hanno più o meno seguito questa strada. Purtroppo stiamo parlando di paesi che non sono al TOP nella graduatoria mondiale e dove probabilmente l'evasione fiscale e oltre il livello fisiologico. La memoria che si può sostituire è invece il giornale di fondo elettronico (DGFE) che sostituisce il rotolo del foglio giornale che era presente nei registratori di cassa sino all'inizio degli anni 2000. Il registratore di cassa è nato al termine dell'800 ed è sempre stato visto come un supporto della gestione del PV. Qualcuno di Voi ha mai tenuto un PC per più di 7 anni? Probabilmente no, perchè con l'evoluzione dei programmi e di internet un PC di 6/7 anni fa è lento e non può navigare in alcuni siti proprio perchè obsoleto come S.O., come processore o come memoria RAM. Dunque un registratore di cassa dopo 7/8/9 anni è superato proprio per l'evoluzione dell'elettronica e dell'informatica. Si cambia un telefonino ogni 2/3 anni, al massimo, che serve in molti casi a CAZZEGGIARE, e in alcuni casi costa molto di più di un AMF di fascia media. Comunque ci saranno delle novità, dal 1 gennaio 2017 parte la sperimentazione della trasmissione telematica, ed i primi a subirla saranno i distributori automatici, quelli che erogano caffè e merendine che sino ad oggi sono sfuggiti a tutti i controlli. Poi toccherà a GDO ed esercenti tradizionali ed allora si vedrà che il misuratore fiscale non era il peggior nemico degli esercenti, sopratutto quelli che lo scontrino lo hanno sempre emesso. Chi desidera risparmiare il costo del misuratore fiscale può sempre utilizzare le ricevute fiscali, conservi le copie per minimo 10 anni ed in condizioni adeguate e si ricordi di registrare il carico e lo scarico su un registro di tenuta obbligatorio. Quando le memoria fiscale (MF) è esaurita la cassa permette solo la lettura della memoria fiscale per la defiscalizzazione da parte di un tecnico. saluti PS sono parte in causa perchè il mio lavoro consiste nel riparare questi strumenti, e non è detto che ci guadagnino solo chi li vende o li ripara. Oggi nessuno si fa rivoltare la giacca da un sarto, come facevano i nostri nonni, la butta e ne compra una nuova. E i misuratori fiscali non vengono buttati in discarica ma vengono recuperati da aziende che recuperano componentistica e materie anche da altri elettrodomestici.
15) DODINA27-08-2016 10.47.42SALVE SE SOSTITUISCO SOLO LA SCHEDA SD ALL INTERNO CHE PUO' SUCCEDERE?? E' ILLEGALE??
16) Giacobbe02-09-2016 18.39.55La schedina (DGFE) deve essere sostituita da un tecnico autorizzato, il quale deve riportare sul libretto la sostituzione della medesima. Per i "furbetti" non pensate di poter comprare una scheda simile da mediaworld e sostituirla poichè ovviamente sono schedine inizializzate dalla casa produttrice e non permettono la modifica dei dati inseriti.
17) Andrea20-09-2016 13.01.06Lasciate perdere i registratori di cassa della Emotiq, resentiamo l'assurdo: incapaci e con un'assistenza clienti paragonabile ai call center del terzo mondo...per non parlare della parte direttiva, braccia rubate all'agricoltura. Ho speso 1200 euro per un registratore di cassa che è più il tempo in assistenza che al suo posto...bah
18) Giulio20-09-2016 16.27.26Che fine fa la memoria fiscale di un M.F. ceduto al rivenditore al momento della sua sostituzione con un modello nuovo? Credo che finisca fra i rottami da riciclare insieme con tutta la memoria. Per cui non riesco a capire il motivo per il quale non si può sostituire solo la stessa memoria invece di tutto l'apparecchio. Nella mia attività commerciale (quasi 25 anni fino a questo momento) ho già sostituito ben 4 misuratori fiscali.
19) patrizia04-10-2016 11.00.44Mi inserisco in questa discussione proprio perchè questa cosa mi è capitata oggi. Finisce la memoria, il mio rappresentante di fiducia ormai da sempre, come le altre volte mi dice che va sostituita tutta la macchina, la spiegazione è che costa di più mandare la macchina nel centro a far smontare la memoria che comprare una macchina nuova. Ma io dico, ma che razza di ragionamento è, un modo assurdo di spreco di soldi. Si mette una memoria che solo chi ha i requisiti può sostitutire, con ovviamente costi più bassi per il commerciante, e continuare ad utilizzare il vecchi, che poi vecchio non è, registratore di cassa. E poi se io compro un registratore di cassa nuovo, perchè lo deve ritirare l'incaricato a gratis???? io l'ho pagato per nuovo, che il cambio sia equo!! Ma è solo l'ennesimo spreco italiano e la solita presa in giro a danno dei commercianti.
20) Longo Srl (www.sistemiregistratoricassa.it)10-11-2016 17.31.30Registratori di cassa NUOVI in offerta a 300€ chiavi in mano in pronta consegna, solo per comuni e province di Roma e Viterbo. Oppure contattaci al numero 347/2978118.
21) gio11-12-2016 12.26.05il mio caso è ancora + bello.Nel tempo ho già cambiato 4 registratori cassa.l'ultimo,un ditron zip ha quasi raggiunto la fine 8190 chiusure rimanenti delle 3000 che ne dispone).un mese fa all'accensione mi da errore,provo a sbloccarlo,ma niente.Chiamo il tecnico (20 anni che lavoro con lui,gli avrei dato anche le chiavi di casa).Viene e da subito visto che l'apparecchio e oramai alla fine dei suoi giorni mi propone di comprarne uno nuovo.Io gli dico che ,certo,prenderò in considerazione l'offerta ma che intanto mi rimetta apposto questo.Mi dice che è la batteria.Così apre l'apparecchio e cosa fa?TOGLIE DI NETTO LA BATTERIA TAMPONE.Al che io gli dico subito che l'intervento è grave in quanto tutti i dati memorizzai e le impostazioni macchina sono andate perse e io non so come riportare il tutto come era prima(collegamento a pc,lettore ottico collegato al registratore,tutti i codici prodotti ecc. )Sostituisce la batteria con una che aveva di usata ma all'accensione ,messaggio"BATTERIA SCARICA".Adesso ,gli dico io ,il problema è la batteria,non prima.Torna al pomeriggio con una batteria nuova,la sostituisce ma all'accensione ERRORE e non funziona+ . Allora sostituisce la scheda con una usata .Funziona,ma non sa + come reimpostare tutti i vari parametri per ripristinare le varie funzioni come all'origine.Ho tenuto chiusa l'attività per 2 giorni senza che nessuno della ditta autorizzata si degnasse di chiamare.Ho interpellato la sede a Napoli della Ditron e un tecnico mi ha dato il n cell. del rapresentante di zona che gentilmente si è scusato Lui per l'intervento.Mi sono scaricato il manuale tecnico da internet e dopo una settimana ho chiamato un avvocato per denunciare la ditta che come per miracolo si è fatta viva al tel. dicendo che secondo loro viste le spese di intervento,la sostituzione della batteria,della scheda,ed il tempo per l'intervento la spesa sarebbe stata alta e mi proponevano un nuovo apparecchio e lo sconto di tutta la spesa dell'intervento.Io ho risposto che se non venivano subito a rimettere la macchina in funzione invece di dover pagare io avrebbero dovuto pagare loro anche i danni per mancato incasso dei giorni di chiusura.A quel punto mi hanno mandato due tecnici che sono riusciti a rimettere in moto la macchina all'80% delle funzioni precedenti dopo di che li ho cortesemente mandati....... Per riportare le funzioni al 100% ho dovuto leggermi il manuale tecnico e a forza di prove ho rimesso tutto apposto.Adesso l'unico intervento che permetto sull'apparecchio è la revisione che faccio fare da altra ditta che oltre tutto è anche meno cara (la revisione prima la pagavo 150 euro senza assicurazione .Adesso 55 senza assicurazione).Fate sempre molta attenzione a cosa fanno i "tecnici" perchè a loro interessa vendere e farvi credere che il malfunzionamento è dovuto ad un problema grave.La mia scheda sostituita,l'ho fatta testare da altro centro assistenza e funziona perfettamente.La batteria era stata saldata con polarità contrarie rispetto alla scheda .Ecco il motivo che dava errore dopo la sostituzione della seconda batteria.
22) gio11-12-2016 12.26.57il mio caso è ancora + bello.Nel tempo ho già cambiato 4 registratori cassa.l'ultimo,un ditron zip ha quasi raggiunto la fine 8190 chiusure rimanenti delle 3000 che ne dispone).un mese fa all'accensione mi da errore,provo a sbloccarlo,ma niente.Chiamo il tecnico (20 anni che lavoro con lui,gli avrei dato anche le chiavi di casa).Viene e da subito visto che l'apparecchio e oramai alla fine dei suoi giorni mi propone di comprarne uno nuovo.Io gli dico che ,certo,prenderò in considerazione l'offerta ma che intanto mi rimetta apposto questo.Mi dice che è la batteria.Così apre l'apparecchio e cosa fa?TOGLIE DI NETTO LA BATTERIA TAMPONE.Al che io gli dico subito che l'intervento è grave in quanto tutti i dati memorizzai e le impostazioni macchina sono andate perse e io non so come riportare il tutto come era prima(collegamento a pc,lettore ottico collegato al registratore,tutti i codici prodotti ecc. )Sostituisce la batteria con una che aveva di usata ma all'accensione ,messaggio"BATTERIA SCARICA".Adesso ,gli dico io ,il problema è la batteria,non prima.Torna al pomeriggio con una batteria nuova,la sostituisce ma all'accensione ERRORE e non funziona+ . Allora sostituisce la scheda con una usata .Funziona,ma non sa + come reimpostare tutti i vari parametri per ripristinare le varie funzioni come all'origine.Ho tenuto chiusa l'attività per 2 giorni senza che nessuno della ditta autorizzata si degnasse di chiamare.Ho interpellato la sede a Napoli della Ditron e un tecnico mi ha dato il n cell. del rapresentante di zona che gentilmente si è scusato Lui per l'intervento.Mi sono scaricato il manuale tecnico da internet e dopo una settimana ho chiamato un avvocato per denunciare la ditta che come per miracolo si è fatta viva al tel. dicendo che secondo loro viste le spese di intervento,la sostituzione della batteria,della scheda,ed il tempo per l'intervento la spesa sarebbe stata alta e mi proponevano un nuovo apparecchio e lo sconto di tutta la spesa dell'intervento.Io ho risposto che se non venivano subito a rimettere la macchina in funzione invece di dover pagare io avrebbero dovuto pagare loro anche i danni per mancato incasso dei giorni di chiusura.A quel punto mi hanno mandato due tecnici che sono riusciti a rimettere in moto la macchina all'80% delle funzioni precedenti dopo di che li ho cortesemente mandati....... Per riportare le funzioni al 100% ho dovuto leggermi il manuale tecnico e a forza di prove ho rimesso tutto apposto.Adesso l'unico intervento che permetto sull'apparecchio è la revisione che faccio fare da altra ditta che oltre tutto è anche meno cara (la revisione prima la pagavo 150 euro senza assicurazione .Adesso 55 senza assicurazione).Fate sempre molta attenzione a cosa fanno i "tecnici" perchè a loro interessa vendere e farvi credere che il malfunzionamento è dovuto ad un problema grave.La mia scheda sostituita,l'ho fatta testare da altro centro assistenza e funziona perfettamente.La batteria era stata saldata con polarità contrarie rispetto alla scheda .Ecco il motivo che dava errore dopo la sostituzione della seconda batteria.
23) peppe04-01-2017 19.49.07il fatto che la memoria fiscale si esaurisce è una stronzata dato che potrebbe durare anche 10000 chiusure non è un problema tecnico ma solo commerciale,praticamente una truffa autorizzata.
24) Fabrizio06-01-2017 01.04.23Rispondo al signor "Gio”, poichè lavorando in ambito dei misuratori fiscali da circa vent'anni, alcune cose non mi sono del tutto chiare. Nel messaggio scrive che il suo registratore di cassa va in blocco e non riesce a farlo ripartire con le normali procedure, dopodiché chiama il tecnico di fiducia per farlo riparare. La prima domanda è: Che tipo di errore segnalava il registratore di cassa all’accensione? Le chiedo questo perché tutti gli errori bloccanti, possono essere ripristinati solo aprendo la macchina (togliendo il sigillo fiscale) e provando inizialmente ad eseguire un hard-init (Reset), senza sostituire nulla. Questa operazione pulisce eventuali errori logici sulla rom della scheda del registratore di cassa, ma cancella gran parte delle configurazioni. Se sono stati emessi scontrini fiscali, si perderà anche l’incasso parziale, che dovrà essere recuperato dalla stampa delle copie degli scontrini dal giornale di fondo elettronico. Perciò, quando scrive che l ‘intervento è grave, perché farà perdere tutti i dati, mi fa sorridere. Anche non sostituendo la batteria, i suoi dati sarebbero andati persi ugualmente. Ancora una volta mi preme sottolineare che quando si compra uno strumento di lavoro, bisogna valutare la serietà del supporto di assistenza che andremo a ricevere. Nel suo caso, se ci sono periferiche esterne (lettori barcode, collegamento al PC etc. etc) un tecnico che conosce il suo mestiere, saprà sempre come riconfigurarle. Evidentemente si è affidato per tanti anni ad una azienda poco seria. Pagare 150 euro per la sola verifica periodica doveva esser già un segnale d’allarme. A quella cifra si paga un contratto di assistenza che comprende anche la revisione annuale. Quest’ultima è obbligatoria, ed ha un costo inferiore, tra i 50 e gli 80 euro, in base alle distanze.
25) Fabrizio06-01-2017 01.54.48Rientro ancora una volta nel discorso della durata della memoria fiscale di un registratore di cassa. Ipotizziamo che il numero max di azzeramenti sia 10000, come scrive Beppe. Un attività aperta tutti i giorni, facendo due conti, esaurirebbe il suo registratore di cassa dopo quasi 27 anni!! Tralasciando le normative di conformità degli apparecchi elettronici fiscali, onestamente ditemi quanto pensate possa durare un apparecchio elettronico oggi, senza mai usurarsi o peggio ancora guastarsi. Fino agli anni settanta, l'aspettativa sulla durata di un elettrodomestico era di circa 20 anni. Oggi spesso sentiamo parlare di 'obsolescenza programmata'. I moderni Televisori, frigoriferi, computer, smartphone e tablet hanno una vita media dieci volte inferiore. Sono prodotti costruiti con materiali sempre più fragili e dopo già 3-5 anni non si trovano più neanche i pezzi di ricambio”. Capisco che il registratore di cassa sia uno strumento poco simpatico, ma se rapportiamo il costo di acquisto di un modello entry level (500 euro) per la durata minima ( 8 anni di vita), in cui abbiamo la sicurezza della riparazione in caso di guasto, non mi pare proprio una truffa autorizzata.
26) Davide10-01-2017 19.16.34Innanzitutto premetto che sono un tecnico di misuratori fiscali (nome corretto dei registratori di cassa) e vorrei dire la mia sulle molte inesattezze lette. Innanzi tutto signor Gio (proprietario di un Ditron Zip), le vorrei chiedere questo: se il suo tecnico di fiducia non ha saputo riconfigurare la macchina chi l'aveva configurata prima? Sà (dato che ha detto di usare il PC) esistono dei programmi di configurazione e backup installati dalla Ditta che le ha venduto il sistema (PC-Eseguibile-Scanner-M.F. ed altro) che servono appunto in casi come il suo. Quindi i casi sono due o Lei ha assemblato da solo acquistando sia il software che l'hardware in giro (magari per risparmiare) o (come suggerisce il signor Fabrizio) a dato in mano le chiavi di casa sua alle persone sbagliate. Ma passiamo al discorso della memoria fiscale per la quale concordo sempre con il signor Fabrizio. E' saldata alla base con della resina; per cui sostituirla vuol dire smontare completamente la macchina, sostituirla, rimontarla ed effettuare i test per la rilegalizzazione. Questa operazione può essere fatta "SOLO DAL COSTRUTTORE" e quindi (tranne per l'hardware recuperato) i costi sono maggiori dell'assemblaggio di una nuova macchina. Ma mi stupisco del fatto che nessuno fin'ora abbia pensato alla cosa più ovvia: in che stato di usura sono le altre parti della macchina. Ricordo un M.F. è composto da diverse parti soggette ad usura: tastiere, display, stampante termica, alimentazione. Una macchina che dura X anni è composta da parti che dovrebbero durare quanto la macchina ed è per questo che certe macchine costano più di altre non perchè ha una memoria più capiente. Il vero business è dei costruttori o meglio importatori (nel migliore dei casi solo l'assemblaggio avviene in Italia) ai quali le macchine costano qualche decina di euro e le danno ai rivenditori a centinaia di euro. Un discorso a parte sono i "giornali elettronici" sui quali le ditte costruttrici speculano in modo ignobile. I costruttori impongono che vengano utilizzate le loro loro memorie che fanno pagare salatissime tenendo conto che sono le stesse che si trovano in commercio al costo di qualche euro. Ma cosa cambia tra una memoria che dura un anno, tre anni o per tutta la vita del registratore? Niente è la stessa memoria programmata per durare tempi diversi; la capacità è la stessa, ma il prezzo al concessionario e quindi al cliente finale cambia di molto. Per i "costruttori" è un business pauroso vendono a decine di euro vecchie memorie da 128m che pagano pochi centesimi. Qualcuno ci ha provato con le DGFE compatibili, ma è in atto da tempo una caccia alle streghe per scovarli e denunciali con la scusa della "proprietà intellettuale". Ma scusate se servono per sostituire il vecchio "giornale di fondo" cioè il rotolo di carta che doveva essere conservato dovrebbero essere considerati alla stregua di "consumabili" altro che proprietà intellettuale. Chi ci guadagna tra i costruttori ed i concessionari? I costruttori che spediscono col corriere "quantitativi minimi" di memorie od il concessionario che prende la macchina e ve le porta a domicilio una ad una? Pensateci
27) Vanessa Da Prato20-01-2017 12.41.01Vorrei sapere quanto dura la memoria fiscale di un Olivetti nettuna 250
28) Fab02-02-2017 18.05.14Ciao Vanessa, il Nettuna 250 arriva a 2000 chiusure fiscali
29) PROGETTO UFFICIO SNC (PROGETTO-UFFICIO.IT)26-06-2017 17.01.59Salve. Qualcuno sa dirmi quante chiusure ha un CUSTOM BIG ? Grazie Pietro
30) nino ragusi25-07-2017 20.18.39Quale è il numero massimo di chiusure di un Olivetti Nettunia 300? Il rapporto del DGFE dice che c'è 83% di spazio libero. Cosa vuol dire? C'è correlazione tra chiusure e spazio libero? Grazie per le risposte che potrete darmi.
31) Martini Bruno30-08-2017 18.46.04Vorrei sapere, per piacere, quanto dura la memoria fiscale di Ditron MI 200. Grazie
32) Diego18-09-2017 16.50.13nino ragusi, non c'è una correlazione diretta tra le chiusure e lo spazio libero sul DGFE: le chiusure vengono memorizzate sulla memoria fiscale, e il loro numero massimo è imposto dal software (prima che dall'hardware, cioè dallo spazio disponibile nella memoria fiscale) Il DGFE memorizza tutto cio' che viene contabilizzato nel misuratore fiscale: i singoli scontrini con le loro voci, le chiusure, i riepiloghi, eccetera. Indicativamente le dimensioni di una singola scheda del DGFE sono stimate per durare quanto la macchina, ma in realtà dipende da quante operazioni vengono fatte giornalmente (cioè il numero di scontrini e il numero di voci all'interno degli stessi). Un misuratore in cui avvengono molte registrazioni può necessitare di due o più schede DGFE nell'arco della sua vita lavorativa (che possono essere sostituite dall'utente stesso, supposto che ne abbia di scorta in casa).
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