Fuori programma
22-05-2013 21.42.18 GMT+02L'usability in trenoOgni tanto, anche le cose più ordinarie e quotidiane manifestano superficialità progettuale

Non c'è bisogno di essere degli esperti di usability per rendersi conto che sia nel mondo fisico, che in quello virtuale delle interfacce utente software, il feedback associato ad un pulsante è fondamentale.
La ragione è una e lampante: il feedback serve a dare consapevolezza all'utente che il comando è stato ricevuto e che non è necessario ripeterlo; nel caso web la ripetizione provoca il doppio postback ed è una situazione addirittura dannosa qualora il software non sia stato adeguatamente protetto. Per questo, nelle interfacce software il feedback fisico del pulsante meccanico che scende e poi torna indietro grazie alla molla, è stato rimpiazzato da vari artifici, come dal suono del click (o comunque un suono associabile per causa-effetto); l'effetto tridimensionale della pressione viene simulato con l'inversione delle ombre; negli smartphone e tablet è stata introdotta anche la vibrazione del dispositivo, etc...

Pulsante apertura porte del trenoOra, sono giorni che cerco di immaginare cosa ha indotto a partorire il pulsante di apertura delle porte dei treni locali.

Per chi non sapesse di cosa parlo o non lo avesse ben presente, anticipo gli effetti che ho osservato provocare: disorientamento in quasi tutti gli utilizzatori abituali o meno, di qualunque età, cultura, formazione, incluso il sottoscritto ovviamente...ma prima analizziamo il contesto.

Come si può immaginare, il pulsante in questione apre le porte scorrevoli, tipo metrò, di cui sono dotati i moderni treni locali. Queste porte non possono aprirsi immediatamente per questioni di sicurezza (ammesso che il pulsante sia attivo - luce verde - e cioè a treno fermo) perchè prima deve aprirsi la pedana esterna; il tempo necessario a questa operazione dall'invio del comando è di tre secondi abbondanti.
E qui nasce il problema: non avendo il comando un effetto immediato, la pressione del pulsante necessita di un feedback chiaro che non può essere di tipo meccanico, perchè il pulsante tradizionale è stato rimpiazzato da un sensore, presumo capacitivo (scelta correttissima che aumenta la vita del dispositivo che così è molto meno soggetto ad usura e a vandalismo).
Si necessita allora di un feedback alternativo.
Il feedback visivo non può essere impiegato perchè è, giustamente, già usato per un'altra informazione: lo stato abilitato/disabilitato. Quando il treno è in movimento, il pulsante non può inviare il comando per ovvie ragioni e si illumina di rosso; quando invece è abilitato, diventa verde. Cercare altre modalità visive porterebbe a soluzioni complesse e poco comprensibili.
Resta il feedback uditivo. Un suono c'è a pensarci bene, ma veramente molto bene. Si tratta di una specie di beep intermittente che permane fino all'apertura, emesso persino a forte volume, ma proviene da una fonte sonora in posizione latero-posteriore rispetto all'utente. Dunque, si fa fatica a collegare la causa-effetto della pressione del pulsante con il suono in questione. Se il suono provenisse da un sorgente frontale e possibilmente prossima al pulsante, probabilmente l'effetto sarebbe molto diverso.

Risultato: le persone, come ho detto di tutte le età e culture, premono ossessivamente il pulsante da quando diventa verde fino all'apertura, sotto uno stress perfettamente giustificato, perchè il tempo di fermata del treno è contenuto e la mancata apertura della porta comporta la perdita della fermata con tutto quello che ne consegue.

Ci vuole tanto a pensare qualcosa di meglio?

 

data modifica 22-05-2013 22.08.06 GMT+02

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